Street Photography…..appunti sparsi #6 – Elliott Erwitt: uno sguardo attento alla “commedia umana” tra ironia e denuncia.

“Si tratta di reagire a quel che si vede, senza preconcetti; si possono trovare immagini da fotografare ovunque, basta semplicemente notare le cose, interessarsi a ciò che ci circonda e occuparsi dell’umanità”/ Elliott Erwitt Se c’è un fotografo che ha saputo cogliere le contraddizioni della quotidianità con ironia questo è certamente Elliott Erwitt, il fotografo che ha segnato un periodo e che ancora continua ad emozionare con le sue fotografie. Elliot Erwitt(Elio

Street Photography…appunti sparsi#5 – Garry Winogrand: “Cronista geniale di un mondo fragile ed imperfetto!”

“Invenzioni o finzioni del mondo reale” Ho appena finito un libro “Leggere la fotografia – Osservazioni e analisi delle immagini fotografiche” di Augusto Pieroni. Lettura davvero interessante. Nella prima parte, dopo l’introduzione, mette in evidenza l’importanza dei contesti nell’osservazione delle immagini fotografiche, delle forme e dei contenuti (o significati). “La fotografia non afferra il mondo, infatti lo dà a vedere. E nel darlo a vedere qualcosa di quel che si voleva

Street Photography..appunti sparsi#2 – Parallelismi: Vivian Maier e gli altri grandi fotografi

Fotografare per se stessi o per compiacere gli altri? Siamo costantemente invasi da immagini e mi pare di percepire che è più la seconda ipotesi a prendere forma, cioè cerchiamo di compiacere gli altri più che noi stessi.  Questa considerazione mi fa pensare un personaggio venuto alla ribalta negli ultimi anni, peraltro non per sua volontà ma per un puro caso. Mi riferisco alla “camaleontica” Vivian Maier. Da illustre sconosciuta a

Street Photography…appunti sparsi#1 – William Klein: anticonformismo e street photography

Non amo molto i tecnicismi e le regole della fotografia, scatto d’istinto e spesso le mie foto non sono particolarmente belle da un punto di vista compositivo. Prendendo spunto da questo mi viene in mente un personaggio “rivoluzionario” della fotografia, William Klein, che si ribellò agli stili e alle regole fotografiche ufficialmente riconosciute ai suoi tempi e dettate principalmente da Henri Cartier-Bresson e da altri “classici” della fotografia di strada.