Fotografia di strada: attenti alla composizione!

Ogni fotografia è la personale interpretazione della realtà.  Il profilo comunicativo è tendenzialmente visivo almeno che non ci si aiuti con didascalie o scritti.

Per “descrivere” una storia fotografica, quindi, in una o più immagini, abbiamo bisogno che gli elementi presenti siano in grado di “spiegare” ciò che desideriamo raccontare. Stiamo parlando ovviamente della composizione fotografica e di tutte le variabili che possono influenzarla.

Le regole per una buona composizione fotografica valgono per tutti i generi fotografici e quindi anche per la fotografia di strada.

Wikipedia al riguardo “recita”…

“ Con il termine di composizione fotografica si intendono tutte le decisioni prese dal fotografo, al momento dello scatto, riguardo alla scelta del soggetto da rappresentare e alle sue relazioni con l’ambiente circostante (sfondo). Altre soluzioni possono essere di tipo pratico, la scelta della posizione da cui scattare la foto (inquadratura, prospettiva), o di tipo tecnico quali il tempo di esposizione o la messa a fuoco. Solitamente le scelte pratiche influiscono maggiormente sulla composizione dell’immagine mentre il risultato dal punto di vista qualitativo (bilanciamento corretto del colore o assenza di rumore) si raggiunge grazie alla tecnica.

Obiettivo di queste decisioni è il comporre un’immagine che trasmetta le sensazioni di quel particolare momento, coinvolgendo l’osservatore e focalizzandone l’attenzione su determinati particolari. Raggiungere questo obiettivo significa rendere dinamica un’immagine, allontanandola dal senso di staticità che si può creare fotografando un soggetto immobile (un albero, delle montagne). Difatti il soggetto di una foto può essere una persona ma anche un oggetto o un panorama; in questo caso scegliere il soggetto significa anche scegliere il metodo di comporre l’immagine. Scattare una foto ben composta non è sempre semplice, poiché la quantità di elementi presenti nell’inquadratura potrebbe rendere difficile il posizionamento di un soggetto in modo tale che attragga l’attenzione, fugandola da particolari secondari o indesiderati. Accade infatti spesso che in una foto appaiano elementi in posizioni di disturbo sui quali cade l’occhio, distogliendo la concentrazione dal vero protagonista dello scatto che viene lasciato in secondo piano. In alcuni casi possono finire nell’inquadratura soggetti indesiderati che rovinano la scena (tipico esempio è il palo della luce con i suoi fili davanti ad un paesaggio). Il consiglio che viene dato al fotografo novizio è quello di non posizionare il soggetto al centro dell’immagine ma di cercare di decentrarlo rendendo l’immagine più movimentata (evitando la tipica inquadratura da fototessera, piatta e statica). Questo consiglio si basa su una regola principale da seguire (ma anche infrangere), la più nota nel campo della composizione dell’immagine: la regola dei terzi.” (fonte Wikipedia)

Sintetizzando:

Osservare-Guardare   ⇒     Visualizzare anticipatamente una scena

Soggetto e posizione  ⇒     Elemento principale dell’immagine (regola dei terzi)

Sfondo                                  ⇒     Relazione del soggetto con l’ambiente

Inquadratura-Luce        ⇒     Originalità e forza dell’immagine

Elementi di disturbo     ⇒     Mettono in secondo piano il soggetto

Spostarsi e cambiare posizione   ⇒    Nascondere/eliminare elementi di disturbo

                                                                                 Usare al meglio la luce

[Stalker] – © Adriano Cascio
Scelta del soggetto e la sua posizione, inquadratura, punto di ripresa, prospettiva, luce, sfondo, elementi di disturbo, regola dei terzi… e camminare.

Questi sono gli elementi (soggettivi-pratici-tecnici) che fanno una fotografia ben composta; elementi inscindibili che contribuiscono in positivo o negativo al risultato finale della nostra fotografia.

Alla prossima.

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